Viaggio intorno al viaggio

Posted on: marzo 11, 2009

Filosia dell’internet marketing
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lo spiazzamento è una tecnica retorica.
Questo spot immaginatevolo girato in esselunga con lui che ad un certo punto canticchia: “Crai, crai, spesa fantastica…” e la gente intorno attonita con facce da punto interrogativo.

Sarebbe diventato forse più famoso come video’

Questo è un ottimo caso di spiazzamento; molto ben girato, fotografato e usato.

L’acqua è pur se stessa uguale a essa stessa. Tranne alcune caratteristiche organolettiche, il sapore, il design, la forma, l’illusione, l’amore, la passione.

Ma l’acqua è l’acqua.

Come la venderemmo l’acqua all’epoca del 2.0?

Idea veloce: game di inondazione della finestra del monitor; se riesci a non far riempire il monitor d’acqua hai vinto una cassa d’acqua da ritirare nel supermercato della tua città più vicino a casa tua (se distribuisce la mia acqua).

E’ un’idea veloce.

Tela regalo.

Il vino è il dolce nettare di Bacco ecc, ecc, ecc.

Il vino lo produci nella tua cantina sperduta nelle colline pavesi o sul monte Toc e siccome sei bravo, e lo sai di esser bravo, vorresti vendere il tuo vino un po’ di più, a qualche amico in più…

Come fare?

Le strade da seguire ovviamente sono tante, ma proviamo a verificarne alcune:
– vinitaly, e esposizioni varie;
– rete vendita capillare;
– riviste, sì, fai un po’ di above the line;
– oppure apriamo un sito…

e se partecipassimo alle discussioni on line che avvengono… sul vino pensi? no. diciamo che partecipiamo alle discussioni che avverranno sulla cucina: un buon primo da accompagnare con il tuo vino; una cena romantica alla quale il tuo vino può dare qualcosa in più.

Ecco, questa potrebbe essere una linea editoriale per il blog della tua cantina: come rendere speciale il tuo momento con il mio vino.

Potresti accompagnarlo con incursioni nelle discussioni dei siti che frequenterai solitamente (cucina, amore, casalinghe curiose della sperimentazione in cucina per esempio) e raccontare a loro come con il tuo vino potrebbero migliorare la loro cena e il loro momento speciale; magari consigliando anche un dolce da accostare, un buon formaggio da acquistare o una biancheria particolare che fa esaltare il suo viso, il suo corpo, il suo decollete, oltre ovviamente la tua bottiglia.

Però ci sono altri modi anche per vendere quella bottiglia di vino.

Ad esempio il mio motto da sempre è: non vendere il ghiaccio agli eschimesi, fatichi e telo pagan poco. Vendilo nel deserto: telo pagheranno a peso d’oro, non pensi? e allora… vendiamo la nostra bottiglia di vino a chi ne ha il palato per assaporarlo, fino o grosso che sia (il vino dico).

L’importante è che il tuo vino sia il migliore degli altri. Perché il suo sapore è più deciso e si accompagna meglio con le caciotte fiorentine? oppure perché esalta le fragole? Una cosa deve fare il tuo vino. E deve farla bene.

Coll’internet sarà facile trovare la gente che abbia questi gusti, quelli a cui il tuo vino piace.
Questo è il vantaggio della rete.

Anche gli altri faranno mailing list, newsletter, blog aziendali ecc… nessuno è bravo come te però a fare quello specifico vino e nessun altro quindi può copiarti quella tecnica di vendita.

Quanti modici saranno pr portare l’innovazione nelle pizzerie?

Bene, ne provimo uno.
Pizzeria “Sapore del Sole”; a pochi metri da casa tua.
Non ricordi il numero di telefono, cosa fai?
– Imiti Bisio, e chiami l’89.24.24;
– Urli dalla finestra sperando che un passante o il pizzaiolo stesso possan prenderti l’ordine;
– Scendi gli 80 gradini che ti separano dalla pizzeria per poi risalirli;
– Cerchi sull’internet il numero di telefono.

Un buon metodo 2.0 invece sarebbe quello di collegarti al sito “portammnapizza.mo’, scegliere a seconda degli altri consumatori quale pizzeria sarebbe la migliore; magari mettersi in coda alla pizzeria “ausonia” con gente che è andata a prenderla, oppure in una lista d’attesa che verrà eseguita solo “al raggiungimento delle 10 prenotazioni nel tuo rione“; oppure fare un bel “pizza sharing” o un “auto sharing”…

Consultare la pizzeria;
farsi consigliare;
farsi consigliare la pizza oppure far un bel “quattro stagioni day”…

Far ritrovare i tuoi consumatori tutti nella piazzetta davanti e fargli consumare la pizza insieme, magari giocando con l’iphone e la Wii che gentilmente regalerai al vincitore della serata.

Qui, in tutto questo, c’è il tuo prodotto, la pizza; il tuo luogo di distribuzione e la catena per lo smistamento; c’è la pubblicità, la promozione, l’innovazione di prodotto, il passaparola e c’è anche che stai modificando un po’ l’idea del tuo business: non è più localizzato al tuo rione, o alla gente che si sposta per venire a trovarti (e quanti sono?, e che fatica conquistarli).

Quello che ti propongo è di far della tua pizzeria una bella pizzeria 2.0: crei un prodotto, aggreghi il tuo pubblico, lo fai discutere e chiacchierare, collaborare, vibrare insieme.

C’è un problema. Il tuo sito non si deve chiamare “lamiapizzeria.it”, ma portammnapizza.mo’ consultabile, invariabilmente da tutta Italia, per tutti i rioni, con tutte le pizzerie. Magari con la possibiità per i clienti che contemporaneamente visitano la pagina di “mimm’ u zuzzus'” di chiacchierare tra di loro in chat due secondi per stabilire l’opportunità di dividersi il viaggio o improvvisare un’uscita tutti insieme.

Ovviamente la lista evasa in max 30 minuti, con sms che da responso. Poi l’SMS lo useremo per ricordare di comprare ogni tanto ;). E il blu touth lo useremo per raccontargli le nostre stupende pizze, una ad una, come menu portatile, e ogni volta che ci vieni a trovare, ti lasciamo un bel messaggino Blutouth che se mi fai vedere la prossima volta ti do un bell’omaggio: una coca, o un gadget del locale.
In più useremo la scatola delle pizze per mandarti dei messaggi sociali, così aiuteremo le associazioni a raccoglier fondi, il governo a sensibilizzarti e sopratutto a salvarti la vita; anche se di tanto in tanto una piccola ricetta non ci starebbe male, magari con suggerimenti del tipo: potresti accopagnare la pizza con due crocchette di patate e mozzarella; oppure dividere una pizza e mangiare duecento grammi di salsiccia con i broccoli per accompagnamento.

e ancora…

Ecco.

Devi modificare il tuo business.  Non ci vuole poi tanto.
Pagine gialle deve modificare il suo.
Anche la telecom e i tassisti probabilmente.

p.s
Ah! dopo aver mangiato la pizza se riaccedo al sito mi guadagno un bonus di mezzo euro di sconto per la prossima pizza; in cambio devo solo scrivere se la tua pizza m’è piaciuta oppure no.

p.p.s.
Il sito si potrebbe pagare da solo, organizzato dalla vostra associazione di categoria, oppure da Pagine gialle; oppure da qualcun altro. E magari vi coordina le scatole, gli SMS, dei calendari…

Noi continueremo a raccontarci il “come ripartire”; se avete bisogno di chidercelo per un settore merceologico particolare non dovete far altro che chiedere 🙂

E ora un po’ di link per saperne di più sulle pizzerie e le pizze.
Per chi non crede nella community della pizza: http://www.google.com/trends?q=pizza%2C+pizzeria%2C+nutella&ctab=0&geo=IT&geor=all&date=all&sort=0

Divertenti sulla pizza:
http://camerieraincrisi.splinder.com/
http://www.blogmilano.it/blog/tag/pizzeria/
http://pizzatherapy.blogspot.com/
http://atuttovasco.blogspot.com/
http://alfuniculi.wordpress.com/
http://www.pizzatour.it/

Chi invece…
http://pizzeriaitalia.splinder.com/

siti commerciali (a caso)

http://www.huntbrotherspizza.com/
http://www.fratellilabufala.com/

Associazione:
http://www.associazionepizzerieitaliane.it/

la signorina “intronata”, solo per cazzeggio, ci parla della tv italiana.

Leggetela, e fate la prova alla quale ci invita: una scorsa ai programmi tv per decidere cosa potenzialmente guardare.

Ditemi, avete scelto qualcosa?

La riporto integralmente. da qui.
http://hostessditerra.splinder.com/post/19007563/Lo+scotch

Il principe Emanuele Filiberto attendeva in sala vip che iniziasse l’imbarco del suo volo.
Si rivolge alla collega che presidia la sala vip e le chiede
– Scusi? Ci sarebbe dello scotch?

[…]
la collega torna in sala vip e porge al principe un bel rotolino di scotch trasparente.

[…]

I punti di vista sono importanti. E le parole polisemiche cambiano significato a seconda della comunità di appartenenza.

Ma quale pubblicitario avrebbe pensato di promuovere il nuovo sigillante con uno sketch simile? A quale regista sarebbe venuta in mente questa gag?

🙂 l’hostess di terra è un blog che promuovo a pieni voti.